La Piazza del Comune venne realizzata a fine del Duecento, all'incrocio dei due principali assi viari della città. Anticamente era circondata da portici in legno ed era adibito a mercato della carne, dell'olio e delle granaglie, oltre che a luogo di pubbliche adunanze e manifestazioni.
Il più antico edificio che mantenga l'aspetto originario è il Palazzo Pretorio, composto da due nuclei ancora chiaramente distinguibili: una casa-torre già della famiglia dei Pipini del XIII secolo e un'aggiunta del XIV secolo dalle eleganti bifore. Vi aveva sede il governo repubblicano e il tribunale.
Successivamente venne realizzato il Palazzo Comunale, già sede dei priori, collegando edifici diversi. La facciata attuale, con un grande stamma mediceo all'angolo (1550), venne uniformata nel 1791.
La Fontana del Bacchino fu realizzata in bronzo tra il 1659 e il 1665 da Ferdinando Tacca, in occasione del riconoscimento del rango di città di Prato. La fontana è composta da una statua di Bacchino (annoverata ormai tra i simboli della città) che spruzza in una vasca a forma di conchiglia e poi in una più grande in pietra di forma ottagonale con piccole conche angolari (rifatta nel 1789). La scultura originale si trova nell'atrio del vicino Palazzo Comunale.
Davanti al Palazzo Comunale si trova anche la statua in marmo bianco di Carrara dedicata al mercante di Prato, Francesco Datini, di Antonio Garella (1896), che raffigura il presonaggio nell'atto di porgere il testamento ai poveri, i quali furono i destinatari delle sue immense ricchezze attraverso l'istituzione dell'Ospedale del Ceppo. Il piedistallo presenta bassorilievi in bronzo sulla vita del celebre mercante.
da wikipedia